Film of the week: Il divo
1 Giugno 2008No, scusate, solitamente inizio con la famosa scheda + locandina + link al sito ufficiale. Ma… Per dirla come disse Mara Maionchi subito dopo la performance di Giusy alla finale di X-Factor… “Non ho capito”.
Ed è proprio così: “Non ho capito”.
Non voglio accostare troppo questo film a Gomorra (caspita, mi rendo conto solo ora d’averlo visto e di non averlo recensito!), perchè in comune hanno poco, se non il fatto d’essere entrambi due film italiani e d’essere entrambi stati acclamati a Cannes. Però, mettetevi nei miei panni, dopo aver molto gradito Gomorra m’aspettavo che, se “Gomorra = standing ovation a Cannes = anche Ranabottola apprezza il film”, per “Il divo” sarebbe valsa nè più nè meno la stessa equazione.
Per niente.
Il film è surreale, mi è sembrato i personaggi siano stati rappresentati come figurine, ritagliati coi bordi stretti stretti, imprigionati in un trucco e parrucco da Bagaglino… Boh, vi ripeto, non l’ho proprio capito. Anche la bravura di Toni Servillo, tanto decantata in questa pellicola, io non l’ho vista: mi è sembrato semplicemente soffocato da un ridicolo make-up.
Si dice Andreotti non abbia gradito il film. Beh, onestamente, se facessero un film su di me, su di me che per 40 anni ho fatto il bello ed il cattivo tempo in Italia, su di me che sono stato definito in mille modi (Divo, Zio, Belzebù, l’Onnipresente)… Beh, ecco, io stesso mi sarei aspettato di meglio.
Musica e fotografia eccellenti, ma…























